π‹πš 𝐩𝐒π₯π₯𝐨π₯𝐚 𝐝𝐒 𝐝𝐒𝐫𝐒𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐧𝐚π₯𝐞 𝐝𝐞π₯ 𝟏𝟎.𝟎𝟐.𝟐𝟎𝟐𝟐: È applicabile il regime normativo sancito dal d.lgs. n. 231/01 alla societΓ  a responsabilitΓ  limitata unipersonale?

È applicabile il regime normativo sancito dal d.lgs. n. 231/01 alla società a responsabilità limitata unipersonale?

a cura dell’avvocato Paolo Vincenzo Rizzardi

#srl #unipersonale #responsabilitΓ  #amministrativa #ente #reato #art.1d.lgs.231/01

Corte di Cassazione, sez. IV penale, Sentenza n. 45100 del 16/02/2021 (dep. 06/12/2021)

La pronuncia in commento si sofferma sul perimetro applicativo della disciplina prevista dal d.lgs. n. 231/01 ed in particolare sulla necessitΓ  che il disposto di cui all’articolo 1 debba essere interpretato in senso formale, ossia applicabile ai soggetti catalogati – in cui rientrerebbe la societΓ  a responsabilitΓ  limitata unipersonale- o sussista la possibilitΓ  di non applicare la normativa in oggetto ai soggetti che, pur formalmente sussumibili nelle categorie previste dall’articolo 1 del d.lgs. n. 231/01, si caratterizzano per l’assenza di dualitΓ  tra la persona fisica e il soggetto meta-individuale. In quest’ultimo caso, la mancata ricorrenza di un centro autonomo di imputazione condurrebbe a parificare la societΓ  a responsabilitΓ  limitata unipersonale all’impresa individuale, con inapplicabilitΓ  del regime giuridico di cui al d.lgs. n. 231/01.

Il Tribunale di Pescara aveva annullato l’ordinanza con cui era stata disposta la misura cautelare interdittiva del divieto di contrarre con la pubblica amministrazione nei confronti delle societΓ  X,Y e Z. Il Tribunale aveva evidenziato come le persone giuridiche in questione avessero carattere unipersonale, ossia fossero composte e gestite dall’unico socio imputato del reato presupposto. Solo sulla base di tali elementi, l’adito Tribunale aveva ritenuto che la societΓ  a responsabilitΓ  limitata unipersonale fosse paragonabile all’impresa individuale e, pertanto, non assoggettabile al regime giuridico di cui al d.lgs. n. 231/01.

CiΓ² premesso, il collegio, aderendo all’orientamento maggioritario della giurisprudenza, chiarisce che il d.lgs. n. 231/01 si applichi β€œ[…]all’intero spettro dei soggetti di diritto non riconducibili alla persona fisica (Sez. 6, n. 30085 del 16/05/2012, Vinci, 252995; Sez. 6, n. 18941 del 03/03/2004, Soc. Ribera, Rv. 228833), indipendentemente dal conseguimento o meno della personalitΓ  giuridica e dallo scopo lucrativo o meno perseguito”.

Inoltre, la Suprema Corte sottolinea che la responsabilitΓ  della persona giuridica sia autonoma e diversa rispetto a quella della persona fisica. A conferma di questa ricostruzione e della circostanza che la societΓ  non Γ¨ mai autore del reato presupposto o concorrente nello stesso, l’articolo 8 del d.lgs. n. 231/01 stabilisce l’autonoma responsabilitΓ  dell’ente anche quando l’autore del reato non Γ¨ stato identificato o non imputabile e nell’ipotesi in cui il reato si estingua per un caso diverso dall’amnistia.

CiΓ² implica, quindi, che la persona giuridica abbia una responsabilitΓ  autonoma distinta da quella sottesa alla persona fisica autrice del reato presupposto. Conseguentemente, la giurisprudenza ha escluso che il d.lgs. n. 231/01 sia applicabile all’imprenditore individuale, in quanto in questo caso non sussisterebbe una dualitΓ  soggettiva tra l’autore del reato presupposto e l’ente.

CiΓ² premesso, appare opportuno precisare – a parere di chi scrive- che la societΓ  a responsabilitΓ  limitata unipersonale rappresenta un soggetto meta-individuale a cui astrattamente sarebbe applicabile il regime giuridico di cui al d.lgs. n. 231/01.

Pertanto, il tema attiene β€œ[…] all’esistenza di un potere di accertamento da parte del giudice, che, di fatto, conduca ad un superamento dell’art. 1, D.Lgs. sulla base di criteri sostanziali e dunque porti a ritenere, come ha fatto il Tribunale, che una societΓ  a responsabilitΓ  limitata unipersonale, pur essendo formalmente un soggetto meta-individuale, possa in realtΓ  essere solo un’impresa individuale, con conseguente esclusione dell’applicabilitΓ  delle norme delΒ D.Lgs. n. 231 del 2001”.

Il collegio chiarisce che il problema non si pone per le societΓ  unipersonale partecipata da una societΓ  di capitali o per le societΓ  unipersonali caratterizzate da una complessitΓ  aziendale, tali da evidenziare l’esistenza di un centro autonomo di imputazione di interessi giuridici.

Invero, i dubbi sottendono il caso delle societΓ  unipersonali di piccole dimensioni, in cui per la particolare struttura dell’ente appare difficilmente percepibile la dualitΓ  soggettiva tra societΓ  e la persona fisica autore del reato presupposto.

La Corte chiarisce che β€œIn tal senso deve essere conciliata l’esigenza di evitare violazioni del principio del bis in idem sostanziale, che si realizzerebbero imputando alla persona fisica un cumulo di sanzioni punitive per lo stesso fatto, e quella opposta, quella, cioΓ¨, di evitare che la persona fisica, da una parte, si sottragga alla responsabilitΓ  patrimoniale illimitata, costituendo una societΓ  unipersonale a responsabilitΓ  limitata, ma, al tempo stesso, eviti l’applicazione delΒ D.Lgs. n. 231 del 2001, sostenendo di essere una impresa individuale.

Il fenomeno Γ¨ quello della creazione di persone giuridiche di ridottissime dimensioni allo scopo di frammentare e polverizzare i rischi economici e “normativi”.

CiΓ² ha condotto la Suprema Corte di Cassazione a sostenere che β€œEsiste allora un’esigenza di accertamento in concreto del se, in presenza di una societΓ  unipersonale a responsabilitΓ  limitata, vi siano i presupposti per affermare la responsabilitΓ  dell’ente; un accertamento che non Γ¨ indissolubilmente legato solo a criteri quantitativi, cioΓ¨ di dimensioni della impresa, di tipologia della struttura organizzativa della societΓ , quanto, piuttosto, a criteri funzionali, fondati sulla impossibilitΓ  di distinguere un interesse dell’ente da quello della persona fisica che lo “governa”, e dunque, sulla impossibilitΓ  di configurare una colpevolezza normativa dell’ente – di fatto inesigibile – disgiunta da quella dell’unico socio.[…]Una verifica complessa che si snoda attraverso l’accertamento della organizzazione della societΓ , dell’attivitΓ  in concreto posta in essere, della dimensione della impresa, dei rapporti tra socio unico e societΓ , della esistenza di un interesse sociale e del suo effettivo perseguimento.

Al riguardo, il Tribunale si era limitato ad affermare che le societΓ  non costituivano un centro autonomo di interessi distinti dalla persona fisica e, dunque, sarebbero sottratte al regime di cui al d.lgs. n.231/01. Tale ragionamento appare viziato, in quanto il giudice di prime cure non ha verificato come nel tempo dette societΓ  abbiano operato, le dimensioni delle imprese, la loro struttura organizzativa e i rapporti tra esse e l’unico socio.

Pertanto, il collegio ha ritenutoΒ  che β€œl’ordinanza deve essere annullata; il Tribunale, in applicazione dei principi indicati, ferma restando l’assoggettabilitΓ  delle societΓ  in questione alΒ D.Lgs. n. 231 del 2001, verificherΓ  se ed in che termini il reato commesso dalla persona fisica sia imputabile agli enti secondo i criteri previsti dal D.Lgs. n. in questione.